Wireshark e Mac OS X: note sull’installazione

Dovendo fare dell’analisi del traffico di rete, ho installato, sul mio Mac con OS X 10.6.7, il programma Wireshark.
L’installazione del programma è semplice e qui di seguito ne riporto per somme linee i passi:

  1. Fare il download del pacchetto per Mac OS X;
  2. spostare l’applicazione Wireshark.app nella cartella /Applications/ ;
  3. aprire la directory Utilities/ (presente nel DMG) e trascinare la cartella ChmodBPF sull’alias StartupItems  ;
  4. quindi copiare tutti gli eseguibili contenuti nella cartella  Utility/Command Line/ nel path /usr/local/bin/ o in un’altra cartella presente nella vostra variabile PATH;
  5. ultimo passo è cambiare il proprietario della cartella e dei file copiati nel passo 3; aprire il terminale e digitare i seguenti comandi:
    cd /Library/StartupItems
    sudo chown -R root:wheel ChmodBPF

L’installazione va fatta comunque come utente amministratore.
Un valota completati i passi sopra descritti potete lanciare  l’applicazione e divertirvi con l’analisi dei pacchetti catturati.

    AD Maiora

    Links simbolici dal finder di Mac OS X

    Di seguito riporto un semplice metodo per creare i link simbolici Unix dal Finder di Mac OS X. Ho scovato questo suggerimento su Macworld  e poiché lo reputo estremamente utile ne riporto in modo sintetico il contenuto. Prima di tutto vediamo rapidamente perché creare un link simbolico invece di un alias: entrambe i meccanismi “puntano” ad un file o una directory, ma mentre i link funzionano bene anche con i tool basati su Unix di Mac OS X, gli alias non sempre funzionano o quanto meno non sempre riconducono al file d’origine. Nel Finder però si può creare facilmente un “alias” (Control-click e quindi selezionare “Crea Alias”) ma non un “link” per il quale è necessario aprire il terminale, ed ecco allora la chicca:

    Apriamo l’Automator e selezioniamo l’icona”Servizio” dalla lista dei “templates.

    Di seguito, selezioniamo “Documenti e cartelle” dalla voce “Ricezioni del servizio selezionate” ed ancora dal drop-down menu di destra scegliamo “Finder”.

    Quindi dall’elenco delle azioni visualizzato a sinistra trasciniamo nell’area di lavoro la voce “Esegui Shell Script” e selezioniamo “come argomenti” dal menu a destra “passa input”,

    ora copiamo lo script “bash” seguente nella finestra “Esegui Shell Script” (sostituite pure i comandi già esistenti all’interno):

    for f in "$@"
    do
     curFolder=`dirname "$f"`
     linkFile=`basename "$f"`
     fileSuffix="link"
     fileExists=`ls -d "$f $fileSuffix"`
     fileNumber=0
    
     until [ $fileExists=="" ]; do
      let fileNumber+=1
      fileSuffix="link $fileNumber"
      fileExists=`ls -d "$f $fileSuffix"`
     done
    
     echo "$f $fileSuffix"
     ln -s "$f" "$f $fileSuffix"
    done
    
    
    
    
    Ancora dalla lista delle azioni a sinistra selezionate e trascinate a destra la voce “Vedi risultati”.

    Il grosso è fatto! Ora salvate il flusso di lavoro dell’Automator con un nome significativo dell’operazione che compierà, per esempio “Crea sym link”ed andate a verificare dal Finder che funzioni. Da una qualsiasi finestra del Finder se selezionerete un file o una cartella e farete Control-click o semplicemente aprite il menu contestuale con il tasto destro, troverete anche la voce del servizio appena creato come vi mostro nell’immagine qui sotto:

    Per concludere se pensate che questo metodo “bellissimo” e molto “geek”, sia per voi invece troppo complicato potrete sempre far ricorso a delle applicazioni già pronte come SymbolicLinker.

    Ad MAiora

    Mac Pro 1,1 e problemi con schede NVidia

    Premetto che questo post non risponde al perché dei malfunzionamenti ma da piuttosto una soluzione pratica al problema.
    Ma andiamo con ordine e vediamo bene di cosa si tratta. Un mio utente e collega lavora con un Mac Pro della prima serie rilasciata nel 2006 così configurato:

    • Model Number: A1186
    • Order Number: MA356LL/A (two 2.66 GHz)
    • Processor: Intel Xeon 5100 series (“Woodcrest”)
    • Number of Cores: 2 per processor
    • Architecture: 64-bit
    • Processor Speed: two 2.0, two 2.66, or two 3.0 GHz
    • System Bus: two 1.33 GHz
    • Hard Drive: 500 GB 7200-rpm
    • Media: 16x SuperDrive (DVD+R DL/DVD¬±RW/CD-RW)
    • RAM: 6 GB (originariamente 2GB)
    •  Type of RAM Slots: 8 – 240-pin PC2-5300 (667MHz) DDR2 ECC fully-buffered DIMM (FB-DIMM) (matched pairs)
    • Graphics Card: NVIDIA GeForce 7300 GT;
    • Graphics Memory: 256 MB (7300 GT)
    •  Display Modes: Dual display extended and video mirroring
    • Display Connection: 1 – DVI and 1 – dual-link DVI (7300 GT) or 2 – dual-link DVI and 1 – stereo 3D port (FX 4500) or 2 – dual-link DVI (X1900 XT)
    • Ethernet: 2 – 10/100/1000BASE-T ports (support for jumbo frames)
    • USB: 5 – 480Mbps
    • FireWire: 2 – 400 MBit/s, 2 – 800 MBit/s
    • Audio In: 1 – 3.5-mm analog input jack, 1 – optical S/PDIF (Toslink) input (24-bit 44.1 kHz sample rate)
    • Audio Out: 2 – 3.5-mm analog output jacks, 1 – optical S/PDIF (Toslink) output, 1 – Built-in speaker (24-bit 44.1 kHz sample rate)

    Come potete vedere ho evidenziato in grassetto la scheda grafica NVidia GeForce 7300 GT, perché questa  è la probabile causa dei problemi che vado a descrivere.
    Era ormai qualche mese che il collega riscontrava problemi con la visualizzazione grafica (immagini sgranate, pixel “congelati”, ritardi nella visualizzazione di qualsiasi tipo di applicazione), ed infine veri e propri blocchi del sistema che lo costringevano a riavviare il tutto. Insomma una situazione deteriorata che era diventata decisamente insostenibile. Cercando di diagnosticare le cause, non si riusciva a riprodurre sistematicamente il problema che anzi si manifestava in modo del tutto casuale ed imprevedibile!
    Ovviamente il passo successivo alla diagnosi e stato fare una “googolata” sulla rete per vedere se trovavo post o articoli che mi dessero qualche informazione in più e come spesso accade ho trovato diversi post di utenti con la stessa configurazione e gli stessi problemi! Però nessuno ha la soluzione definitiva o una spiegazione della causa. Di fatto sembra che sia insorta (non si capisce bene quando) una incompatibilità fra i driver della scheda video ed il sistema operativo Mac OS X, di cui Apple si è completamente disinteressata. Alcuni utenti hanno risolto il problema cambiando la scheda video con un altro modello(attenzione però a valutare la compatibilità di altri modelli con il vostro hardware). Anche io probabilmente come soluzione definitiva acquisterò a fine estate una nuova scheda video per il Mac del collega, ma nel frattempo, per consentirgli di lavorare, ho trovato ed adottato la seguente soluzione:

    Si tratta di disabilitare l’estensione del kernel che gestisce la risoluzione dello schermo. Così facendo perderete la possibilità di regolare le diverse risoluzioni e di usare il dual monitor, ma in compenso tornerete ad avere una macchina stabile, senza difetti grafici nè blocchi di sistema. I passi da seguire sono:

    1. Avviate il Mac  dal DVD 1 d’installazione;
    2. Prima che si avvii l’installazione, dal menu in alto aprite la utility “Terminale”;
    3. Dalla shell del terminale andate nella directory “/System/Library/Extensions” con il comando “cd /System/Library/Extensions”
    4. quindi digitate il comando “mv NVDAResman.kext NVDAResman.kext.old” che rinomina il file estensione incriminato (usate il prefisso “sudo” per abilitare i permessi di amministratore)
    5.  Ora effettuate un reboot del sistema.

    Se tutto è andato ok il vostro sistema sarà ora impostato con un’unica risoluzione video e senza possibilità di cambiarla. Ma vedrete che i problemi di blocco e di degrado della grafica saranno scomparsi.

    Il file NVDAResman.kext che abbiamo rinominato è una “kernel extension”; queste estensioni sono generalmente usate per i device driver o altre funzioni che vanno a modificare il sistema a basso livello.Attenzione che non sono la stessa cosa delle “extensions” che erano presenti nel Mac OS Classic! In Mac OS X i file kext contenuti nella directory  /System/Library/Extensions vengono caricati dinamicamente al boot in funzione dell’hardware installato.
    NVDAResman.kext è proprio responsabile della gestione della risoluzione: NViDiA Resolution management

    Concludendo noterete che il pannello di gestione della risoluzione non è più utilizzabile, il vostro Mac lavorerà con un’unica risoluzione(dovrebbe essere la massima) ma in compenso il sistema tornerà stabile e vi consentirà di continuare a lavorare almeno fino a quando non decidete di sostituire la scheda incriminata con un’altra compatibile.

    Ad MAiora

    UPDATE del 23-8-2010:
    ATTENZIONE che con l’aggiornamento di MAC OS X rilasciato il 17-8-2010 e denominato “Snow Leopard Graphics Update 1.0” nel vostro Mac viene di nuovo reinstallato l’estensione del kernel NVDAResman.kext. Per cui si rende necessario rifare la procedura descritta nel post.

    Apple Mail: Importare i messaggi da MS Outlook 2007

    Non so dalla vostre parti, ma dove lavoro io, è un po’ di tempo che vedo sempre più colleghi comprare computer da tavolo e portatili Apple! Ne consegue, che sempre più spesso ho “clienti” che mi chiedono trucchetti e consigli su come “traslocare” da casa Microsoft a Villa Apple 😉
    Una delle richieste più frequenti è come trasferire la posta elettronica(messaggi, folder e contatti) da MS Outlook a Apple Mail. Se sul sito della Apple trovate una ricca collezione di articoli e filmati su come passare da Windows a Mac OS X, quello che manca è proprio come risolvere il problema Outlook-Mail, perchè i due client di posta elettronica usano formati dei messaggi completamente diversi: Outook usa il formato proprietario “.pst“, mentre Apple Mail usa il più universale formato “.mbox“.
    Nel prosieguo di questo articolo vi mostrerò come ho risolto il problema, ricordate solo che ho lavorato con Ms Outllook 2007 e Apple Mail 4.2.
    Fondamentalmente si possono seguire due vie: una a pagamento ed una senza spendere niente se non un po’ di tempo in più.
    La prima via è molto semplice, richiede solo l’acquisto del programma Outlook2Mail (http://www.littlemachines.com/) che, per circa 10 US$, permette di importare messaggi, contatti e calendari attraverso una unica interfaccia:

    Passo 1
    Passo 2

    Passo 3

    Il secondo metodo invece non costa nulla e, come detto, richiede solo un pochino di tempo in più. Inoltre scopriremo come ancora una volta, strumenti “open source”, rilasciati con licenza GPL(Gnu General Public License), ci aiutano a risolvere i problemi causati da chi invece il software lo “chiude”.
    La prima parte della procedura verrà eseguita  sul pc dove avete MS Outlook e la seconda parte sul Mac. Inoltre ci occuperemo prima di importare i messaggi ed i folder e successivamente i contatti.
    Entriamo nel vivo: Per importare i messaggi passeremo attraverso il client Thunderbird di Mozilla,

     che essendo Software Libero è più efficiente ed aperto anche agli altri formati.
    Sul vostro Pc:

    • Scaricate ed installate(se già non lo avete) l’ultima versione di Thunderbird per Windows;
    • Rendete Outlook il default mail client;
    • Compattate la posta di Outlook 1. Scegliere Gestione file di dati… dal menu File.
      2. Fare clic per selezionare Cartelle personali, quindi scegliere Impostazioni….
      3. Nella scheda Generale scegliere Comprimi.
      4. Scegliere OK, quindi Chiudi.
    • Lanciare Thunderbird ed importare i messaggi usando Strumenti –> Importa –> Posta
    • Terminata l’importazione, dobbiamo eseguire, anche sotto Thunderbird,  la compattazione delle cartelle dei messaggi; dal menù File –> Compatta Cartelle (per approfondire il perchè della compattazione date una occhiata a quest’altro post)

    Ora siamo pronti a spostare la nostra posta sul Mac:

    • Copiamo su di una chiavetta USB (o su qualsiasi altro supporto CD, disco esterno, etc) la cartella contenente tutta la posta; questa dovrebbe trovarsi in un percorso del tipo C:Documents and SettingsVOSTRONOMEApplication DataThunderbirdProfilesm4g3pt4g.vostronomeMail (attenzione che la stringa “m4g3pt4g” è generata casualmente, quindi per voi sarà sicuramente diversa). Se avete difficoltà a trovarla fate allora riferimento a questo articolo (in inglese) del supporto Mozilla;
    • Quindi portiamo questa cartella sul Mac e salviamola in una qualsiasi directory d’appoggio(per es. il Desktop).

    Bene siamo a buon punto. Sul Mac ora ci serve un altro programma-utility: Eudora Mailbox Cleaner 4.9 (applicazione purtroppo x PowerPC che non gira con LION!!!)

    Questo, a dispetto del nome legato al vecchio e glorioso programma di posta Eudora, è una utilità ancora praticissima per effettuare migrazioni di messaggi tra client di posta.

    Scarichiamo il disco immagine del programma, facciamo doppio click per montarlo e trasciniamo l’icon di Eudora Mailbox Cleaner sul nostro desktop.
    Il programma è semplice da usare:

    • Assicuratevi di avere chiuso Apple Mail;
    • Ora trascinate la cartella di Thunderbird(quella che avevamo appoggiato sul desktop) sull’icona di Eudora Mailbox Cleaner e selezionate le impostazioni della finestra di dialogo(vedrete che vi sarà concesso migrare solo i messaggi).
    • al termine del processo di migrazione, la cui durata dipende dal numero di messaggi che state importando, lanciate Apple Mail e se tutto è filato liscio vi ritroverete tutta la vostra posta.

    Anche per importare i contatti potete seguire una via a pagamento ed una “Free Software”.
    Per la prima ho trovato sui vari forum molti utenti(soprattutto dagli Stati Uniti) che suggeriscono l’acquisto di VCard4Outlook al prezzo di circa 14 Euro;
    per la seconda via, quella a costo zero ho trovato questo eccellente, funzionale e libero(licenza GPL) programma: Outlook Data Export

    che in pochi step consente di importare i vostri contatti da Outlook a Mail. Questo programmino è un add-in per Outlook 2007, che consente di esportare non solo contatti ma anche appuntamenti, tasks e note verso diversi formati(MSG, unicode MSG, RTF, TXT, CSV, ICS, vCard, HTML, XML).
    A questo punto,  credo proprio siate pronti per mollare definitivamente il pesante Outlook e divertirvi con il più semplice Apple Mail, anche se, lasciatemelo dire, per me Thunderbird rimane il miglior client di posta elettronica!
    Qui finisce questo piccolo tutorial, che a me servirà come promemoria per le prossime volte e che spero a voi possa servire per risolvere rapidamente il vostro problema.

    Ad MAiora

    Rilasciato OpenOffice 3.2

    Annunzio Vobis: E’ stata rilasciata e disponibile per il download la versione 3.2.0 di OpenOffice.
    Quest’ultima versione riguarda sia la piattaforma Windows che quelle Linux e Mac. Le principali novità, così come riportate dal sito italiano del progetto (http://www.plio.it/ooo320), sono:

    • una velocità di avvio significativamente migliore rispetto al passato;
    • un miglior livello di compatibilità con i documenti di Microsoft Office 2007;
    • un miglioramento complessivo di tutti i componenti e in particolare del foglio elettronico Calc, che offre una dozzina di nuove funzionalità;
    • una migliore usabilità del modulo Chart (usato attraverso OpenOffice.org) con nuove tipologie di grafici business;

    e se poi volete ulteriormente approfondire l’elenco delle novità potete consultarlo qui .

    Infine per il download della versione italiana andate qui e troverete il pacchetto per ogni piattaforma (Win, Linux o Mac)

    Io l’ho già aggiornato e voi?
    Ad MAiora