Red Hat Summit 2008: Day 3

L’ultimo giorno si è aperto con una sessione di Questions and Answers dove i vertici dei settori sviluppo di Red Hat hanno risposto alle domande dei partecipanti al Summit, per poi proseguire, nella mattinata, con altre sessioni tecniche.
In concomitanza si è aperto il FUDCON 2008 ovvero il Fedora User and Developer Conference , un occasione unica per i non addetti ai lavori per vedere e partecipare direttamente ad una sessione di lavoro di sviluppatori di software open source in questo caso di Fedora la versione open source di Linux sponsorizzata da Red Hat. Gli incontri si svolgeranno principalmente negli spazi dell’Università di Boston e vedranno una serie di sessioni completamente informali ed aperte a tutti dove ci si scambierà idee e progetti per il futuro di questa distro di Linux.

Per quest’anno l’appuntamento con l’innovazione e l’open source secondo Red Hat si conclude qui.
Spero prossimamente di poter approfondire su questo blog qualche argomento scovato proprio durante le sessione di questa conferenza.

Per i più curiosi, per gli aggiornamenti ed i video vi rimando al link del SUmmit:
http://www.redhat.com/promo/summit/2008/index.html

Ad MAiora

Red Hat Summit 2008: Day 2

L’apertura della seconda giornata del RH Summit è stata affidata a Brian Stevens CTO(Chief Technology Officer) e VP(Vice President) di RH. Il suo intervento può essere riassunto nella frase “Siamo tutti parte di una comunità. La comunità è tutti noi”. Con questo spirito Stevens ha esortato tutti gli sviluppatori presenti a sostenere l’integrazione del modello di “customer driven innovation” dove appunto l’innovazione è guidata dalla reale esigenza degli utenti-clienti.

Un’altra keynote degna di attenzione e molto attesa da tutti i partecipanti è stata quella di Joel Cohen
co-produttore e scrittore dei famosissimi Simpsons. Cohen con esilarante capacità ha raccontato come, per il successo della serie, sia stato necessaria molta collaboratività e condivisione di idee all’interno del team di produzione. Che deve ancora oggi, dopo venti anni di successo,
lavorare come un gruppo affiatato per generare continuamente idee brillanti. Proprio quello a cui è chiamata la comunità Open Source se vuole continuare ad essere questo stupendo fenomeno nel mondo della tecnologia.

Un piccolo accenno va fatto anche alle sessioni giornaliere che hanno avuto la maggiore affluenza. E non è una sorpresa che quelle più seguite siano state quelle legate alle tecnologie di virtualizzazione. Infatti la virtualizzazione è ormai un “must” per tutti i data center dove, con tale approccio si riducono e risolvono molti dei problemi legati alla gestione, alle performance, ed al risparmio energetico. Così ha fatto il pieno di pubblico la sessione dedicata a Cobbler (cobbler.et.redhat.com) uno strumento per la realizzazione e distribuzione di servizi virtuali sponsorizzato da Red Hat che lo integrerà nei suoi sistemi Enterprise.
Altra sessione con grande affluenza di pubblico è stata quella dedicata ad “oVirt” (http://ovirt.org/) che è invece un vero e proprio framework di gestione per ambienti virtualizzati.
Attenzione che, se per ora quanto scrivo può sembrarvi “alieno”, sappiate che queste nuove tecnologie software stanno rivoluzionando il modo dell’informatica e forse già qualcuno di voi usa sul proprio desktop software come VMWARE(http://www.vmware.com/), o Paralles(http://www.parallels.com/ ) per avere a disposizione un altro pc o mac virtuale

Il pomeriggio si è concluso con una bellissima visita offerta da Red Hat al grattacielo più alto di Boston il Prudential Center Building, dalla cui cima si gode di un panorama mozzafiato a 360°.

Per i più curiosi, per gli aggiornamenti ed i video vi rimando al link del SUmmit:
http://www.redhat.com/promo/summit/2008/index.html

E per il secondo giorno è tutto.
Ad MAiora

Red Hat Summit 2008: Day 1


E’ iniziato questa mattina il Red Hat Sumit numero 4, l’apertura del quale è stata affidata a due keynote molto molto interessanti:
La prima è stata fatta dal neo Presidente e CEO(Chief Executive Officer) di Red Hat Jim Whitehurst, che a parte il messaggio di benvenuto a tutti gli ospiti, ha focalizzato il discorso sulla mission di RH cioè consolidare e potenziare il felice rapporto che si è instaurato fra la community open source ed i clienti-utenti di RH soprattuto quelle aziende o società definite “enterprise”. Red Hat, ha sostenuto il suo CEO, non vuole e non è interessata ha modelli di business basati su licenze chiuse e proprietarie, ma piuttosto è fortemente motivata a portare avanti un modello dove la comunità sviluppa software che RH propone alla aziende e che le stesse poi adottano, personalizzano e rilasciano, sempre con licenza Open Source, di nuovo alla comunità per un ulteriore fase di debug e sviluppo, chiudendo così ( o forse sarebbe meglio dire “aprendo” così) un cerchio di relazioni decisamente virtuoso per tutte le parti in gioco.
La seconda keynote è stata tenuta da John Halamka CIO(Chief Information Officer) della Harvard Medical School and Beth Israel Deaconess Medical Center, un medico con il pallino per per l’Open Source e la tecnologia, che ha raccontato di come sia sempre più evidente(almeno negli Stati Uniti) l’esigenza di formati standard da adottare nel trattamento dei dati medici per migliorare al massimo i flussi d’informazione fra le varie strutture mediche al fine di ottenere un pronto responso clinico per i pazienti. Nella sua presentazione a descritto alcuni dei sistemi tecnologici adottati da lui e basati appunto su tecnologie hardware e software standardizzate ed Open Source che favoriscono così una più facile ed economica gestione dei dati dei pazienti. Tanto per dare un numero si pensi che oggigiorno il 30% dei dati memorizzati su computers sono dati medici! Il problema è appunto che questi dati sono troppo spesso disomogenei fra loro creando così dei gravi gap digitali per loro fruizione.

La mattinata del Summit è proseguita con decine di sessioni parallele (per un quadro completo del programma vi rimando al calendario), in particolare io ho seguito una sessione dedicata all’ambiente di sviluppo Eclipse (www.eclipse.org), una dedicata la tecniche per produrre LiveCD di distribuzioni Linux( con focus su Fedora), nel pomeriggio, oltre ad aver seguito una affollata sessione sulle novità del Desktop secondo Red Hat, ho visitato il salone espositivo

dove le società partners di Red Hat ed altre coinvolte nel business dell’Open Source espongono i loro prodotti.
La giornata si è conclusa con un Party tenuto nello storico stadio di baseball dei Red Sox il FenWay Park Stadium, con birra e musica a volontà.

Per i più curiosi, per gli aggiornamenti ed i video vi rimando al link del SUmmit:
http://www.redhat.com/promo/summit/2008/index.html

Ad MAiora

— @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>

Red Hat Summit 2008

Anche quest’anno, come ormai da tre anni a questa parte, Red Hat ha organizzato la sua kermesse “Red Hat Summit 2008” che sarà ospitata dal 18 al 20 Giugno p.v. a Boston(USA). Questo appuntamento, giunto alla sua quarta edizione(io ho avuto il piacere di prendervi parte lo scorso anno – vedi i miei post), è veramente un importante occasione per conoscere quanto di più avanzato ed innovativo esista nel mondo dell’opensource. Nei tre giorni di conferenza, si susseguiranno, in un programma fittissimo, incontri interessanti con con le aziende ed i protagonisti del mondo digitale. Il programma sarà articolato in “tracks” e “Keynote”: Le prime sono sessioni orientate più verso gli aspetti tecnici, le seconde vere e proprie presentazioni visionarie sul futuro del sistema operativo Linux e dei prodotti legati ad esso, tenute da esperti del settore IT e della comunicazione (un nome per tutti quello di Joel H. Cohen scrittore e produttore della fortunata serie a cartoni animati The Simpsons) .

Ecco qui di seguito riassunto il programma delle Tracks:

  1. What’s New Tutto ciò che volete sapere su Linux nel campo delle infrastrutture, della sicurezza, tecnologie per il desktop, il messaging ed altro ancora;
  2. Decoding the Code (Tips, tricks, and best practices) una serie di incontri ricchi di suggerimenti su come ottimizzare il vostro investimento nel campo dell’open source;
  3. Middleware chicche su come applicare ed usare il software Opensource come middleware
  4. Open Source incontri con membri attivi delle divese comunità che sviluppano Open Source (per es. gli sviluppatori di FEDORA)
  5. What’s Next novità ed informazioni in anteprima dai partners di Red Hat
  6. Peer to Peer incontri con compagnie ed industrie che racconteranno delle loro esperienze positive con i prodotti open source
  7. Hot Topics standard, proprietà intellettuale, nuovi trends, e stato dell’industria dell’IT sono solo alcuni dei topics di questa track

Invece per quanto riguarda le Keynote, oltre al già citato Joel Cohen parleranno anche il CEO della Red Hat Jim Whitehurst, John Halamka CIO della Harvard Medical School and the Beth Israel Deaconess Medical Center, e molti altri esperti delle tecnologie Open Source.

Per quanto riguarda i prezzi della conferenza devo dire che sono mediamente accessibili agli addetti ai lavori anche europei, visto che a parte il prezzo dell’aereo e dell’albergo, la registrazione alla conferenza(“Includes admission to all conference sessions. Plus, all conference meals and great Boston entertainment each night”) è di 995 US$.
Per i dettagli sulla registrazione e sulla logistica dell’evento vi suggerisco di consultare questo link.

Ad MAiora

Red Hat Summit 2007: Day3

Giusto per aggiornare la cifra dei partecipanti che avevo scritto essere intorno alle 1000 persone, oggi mi è stato confermato che eravamo ben 1400!

L’esperienza di questo Summit è stata positiva, come mi aspettavo ho avuto modo di conoscere e approfondire molti argomenti e molte tematiche legate al mondo Linux e più in generale all’Open Source, e di sperimentare come anche una società “che fa soldi” possa comunque sposare e convivere con queste filosofie senza tradirne “troppo” lo spirito.

Ad MAiora